Tirocinio

Il Decreto Ministeriale n. 249 del 2010, nella definizione dell’ordinamento della Laurea in Scienze della Formazione Primaria, prevede che: “In coerenza con gli obiettivi indicati il corso di laurea magistrale prevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti in prima persona la trasposizione pratica di quanto appreso in aula e, a iniziare dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio indiretto (preparazione, riflessione e discussione delle attività, documentazione per la relazione finale di tirocinio) e diretto nelle scuole. Le attività di tirocinio, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, devono svilupparsi ampliandosi via via dal secondo anno di corso fino al quinto e devono concludersi con una relazione obbligatoria. Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor, e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il Corso di Laurea. Prevede attività di osservazione, di lavoro in situazione guidata e di attività in cui lo studente sia pienamente autonomo. Il percorso va articolato prevedendo, dal secondo anno, una parte di tirocinio nella scuola dell’infanzia”.

Il tirocinio è una parte centrale del percorso formativo sviluppato nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, che permette il ripensamento critico delle diverse conoscenze e competenze sviluppate nei corsi e nei laboratori e un’occasione di apprendimento situato della professionalità docente. In particolare, il tirocinio intende offrire al tirocinante un’occasione per:

  • conoscere il contesto scuola nella sua varietà e complessità;
  • progettare il percorso educativo e didattico, riflettendo sull’interazione tra la dimensione organizzativa e quella didattica;
  • progettare e proporre attività formative significative e adeguate al livello scolastico, l’età e la cultura di appartenenza degli allievi, avendo anche gli strumenti per promuovere l’integrazione scolastica di allievi con bisogni educativi speciali;
  • sviluppare e sperimentare strumenti per l’osservazione e la riflessione critica dei processi di apprendimento e insegnamento;
  • confrontarsi con varie figure professionali sulla valutazione dei percorsi sviluppati;
  • interagire e collaborare con il personale della scuola nella progettazione didattica e nelle attività collegiali (interne ed esterne).